martedì 17 aprile 2018

Collegamenti ferroviari in provincia - Valutazioni e proposte


Negli ultimi anni il Piemonte ha dovuto affrontare molte difficoltà e il tentativo di risanamento dei conti, di revisione delle pessime politiche dei trasporti della Giunta Cota, della precaria gestione del sistema sanitario lasciato in eredità dal devastante quadriennio 2010 – 2014 per l’organizzazione regionale sta pendendo corpo.

E’ abbastanza semplice accusare la Giunta Chiamparino di lentezza nell’affrontare i singoli temi, ma gli operatori del settore e i tecnici comprendono che per rimediare a un danno come quello inflitto al sistema trasporti dalla Giunta Regionale precedente ( che ha chiuso  nel 2011/12 ben dodici linee, caso unico in Italia )occorreranno circa dieci anni, sempre che non ci siano ulteriori modifiche all’attuale percorso avviato dall’Assessore Balocco.  
Riteniamo che l’azione della Regione sia congrua alle aspettative, ma che occorra una maggiore determinazione ed un investimento maggiore e più convinto sull’area del Piemonte meridionale/orientale .
Individuando un asse Ovada - Alessandria – Casale Monferrato  riscontriamo un ottimo percorso per quanto riguarda Casale Monferrato con la riapertura delle linee ferroviarie per Mortara e per Vercelli, un tentativo interessante, ma da approfondire di trasporto integrato con l’avviso di gara europea per il bacino sud-est che coinvolge il tpl di Alessandria e Asti e le linee ferroviarie Asti – Acqui Terme e Alessandria – Casale Monferrato, ma una linea ferroviaria Alessandria – Ovada ancora solo percorsa da treni merci, l’assenza di una integrazione tariffaria e modale treno-bus nel nostro territorio provinciale e un profilo ancora modesto circa l’area ferroviaria più grande d’Italia rappresentata dalla stazione viaggiatori e dalla stazione merci.
Uscendo dal dissesto la città di Alessandria ha ora l’opportunità di tornare protagonista come punto di interscambio, riacquisire il suo ruolo di hub del trasporto regionale ed essere degnamente connessa al sistema ferroviario della rete fondamentale e AV.
Il successo della raccolta firme “in un’ora ti vorrei” rivela che la città risponde alla sollecitazione circa il tema della mobilità ferroviaria e quindi sostenibile con molta vivacità: occorre quindi far convergere tutte queste energie positive verso dei risultati concreti.
Nel ruolo di forza di governo regionale e di opposizione costruttiva nel capoluogo come in Provincia promuoviamo tutte quelle iniziative che vorranno riconsegnare prospettive di futuro al nostro territorio.
Riteniamo che la Regione Piemonte in accordo con la Regione Lombardia integri l’attuale servizio ferroviario di gestione lombarda con almeno un nuovo treno fra le 07.08 e le 12.11, per il momento retrocedendo ad Alessandria il regionale 2164 Tortona – Milano Centrale partendo alle 08.00 da Alessandria e valutando l’istituzione di un RE Trenord alle 09.11. E’ possibile pensare ad una velocizzazione della tratta di una decina di minuti accordandosi fra regioni sul materiale rotabile e sulle tracce da concordare con Rete Ferroviaria Italiana.
Sui collegamenti con Milano è prioritario che Regione Piemonte e Regione Lombardia spingano su RFI per il raddoppio della tratta Mortara – Albairate che consentirebbe di inserire in prospettiva dei treni diretti per Milano Porta Genova da Casale Monferrato e implementare l’attuale servizio pendolare gestito da Regione Lombardia sulla tratta Alessandria – Milano Porta Genova, viste anche le prospettive del prossimo decennio date dal collegamento metropolitano Milano San Cristoforo – Aeroporto di Linate.
Alessandria è città di diramazione delle linee fondamentali Torino – Genova e Torino – Bologna e da subito possiamo pretendere, con una modesta revisione del servizio regionale Alessandria – Voghera l’arretramento dei regionali Voghera – Piacenza – Bologna ad Alessandria previo accordo fra Regione Piemonte, Regione Lombardia e Regione Emilia Romagna; singolare che su questi temi, del miglioramento dei collegamenti, oggetto di una mozione del centrosinistra di Alessandria approvata all’unanimità in Comune, proprio il centrodestra, che ora governa la città, non abbia partecipato al voto.
Dal punto di vista locale in attesa del ripristino di un collegamento congruo fra Alessandria e Vercelli lavoreremo come PD provinciale al ripristino dei collegamenti ferroviari fra Alessandria e Ovada revisionando l’attuale autoservizio nell’ottica del trasporto integrato; con l'annuncata elettrificazione della Linea Casale Vercelli, che andrà' inserita dalla Regione nel Contratto di programma con rfi, si potrà finalmente collegare direttamente alessandria casale vercelli

Il PD provinciale di Alessandria si pone quindi come stimolo dell’azione di governo regionale, che intende promuovere il territorio investendo su di esso e come forza politica proponente e concreta.








sabato 17 marzo 2018

Smart country

Il 24 Novembre 2017 si è tenuto un convegno sul futuro dei nostri territori e i possibili scenari tra innovazione e tradizione, che si intitolava: “Verso la SMART COUNTRY, Territorio, Industria, Innovazione, il futuro inizia dalle nostre Radici” Probabilmente non è un caso che si sia tenuto al Castello di Grinzane Cavour, patria del Conte CamilloBenso, che con le sue intuizioni “smart fra l’altro ha contribuito a creare l’Italia attuale e a promuovere la realizzazione del canale d’irrigazione Cavour, ancor oggi fondamentale per la risicoltura italiana. Da amministratore agricolo incentivò già nell’’800 nuove tecniche di coltivazione e vinificazione, mettendo probabilmente le basi per la crescita e valorizzazione di una delle terre da vini più importanti al mondo. (Consiglio una gita in Langhe con visita al Castello). La prima impressione che mi sono fatto è che la provincia di Cuneo, pur uscendo dalla guerra peggio di altre zone limitrofe e pur soffrendo di una posizione geografica, d’infrastrutture di comunicazione penalizzanti, in questi anni ha saputo fare sistema territoriale, prima e meglio delle altre provincie piemontesi.
È impressione diffusa che spesso il patrimonio di sapere e cultura Italiano non sempre è valorizzato e condiviso in modalità Smart, un termine oggi molto usato, che può essere tradotto in rapido, veloce, abile, acuto, brillante, sveglio, intelligente, ma anche alla moda ed elegante. L’aggettivo è diffuso anche in espressioni a noi molto famigliari, come “smartphone”, letteralmente “telefono intelligente”, oppure come smart watch (orologi con funzionalità evolute), di smart TV, smart work, e ancora smart citysmart economy e persino smart governance, dove “smart” racchiude i concetti di migliore qualità di vita e minor impatto ambientale, grazie all’utilizzo intelligente delle tecnologie.
Nel nostro Paese convivono, anche a poca distanza tra loro, comunità vivaci, con buon governo, una buona qualità della vita, dei serviziun alto tasso di occupazione, e a poca distanza territori degradati, con vaste aree semi-abbandonate, spesso in mano al malaffare.
La civiltà industriale che ha modellato il nostro mondo, che ha dominato il novecento sta volgendo al termine e siamo entrati in un’epoca, dove informazione, conoscenza, connettività sono le armi del potere economico e culturale. Nel convegno si è parlato di un possibile nuovo umanesimo, di stile neorinascimentale, di migliore qualità di vita delle persone, a patto che i fini delle imprese non siano solo di massimizzare gli utili ma di condividere i benefit con il territorio dove operano. La velocità dei cambiamenti, l’alto livello di conoscenza e specializzazione richieste, gli investimenti devono essere guidate da una regia (politica) che veda una collaborazione effettiva tra pubblico e privato. Un secolo fa la rivoluzione di Ottobre ha segnato un momento in cui il pubblico è diventato dominante, oggi quel modello mostra dei limiti. La globalizzazione che pochi anni fa sembrava la soluzione di tutti i mali ha mostrato pregi e difetti.
Quale futuro daremo alla nostra società e alle future generazioni?


Con la regia di Egea, Azienda Multi-Utility del territorio, i partner istituzionali CCIAA CN, Confindustria CN, le testimonianze di Aziende leader come Ferrero, Merlo, Miroglio, Balocco e Ceretto e la collaborazione di SDA Bocconi, sono state illustrate le connessioni tra Sostenibilità Ambientale, Welfare e Risorse Umane, Sport e Cultura, Ricerca e Innovazione come possibili motori di sviluppo e benessere territoriale.

Lavorare, Creare, Donare” alla Ferrero, si da molta importanza al welfare aziendale, con particolare attenzione alle donne, per migliorare le condizioni di lavoro, e di conseguenza l’efficienza e la produttività. Sviluppo del talento e attenzione alla vita privata dei dipendenti, anche fuori dal lavoro. Interazione con l’ente pubblico per migliorare i trasporti e la salvaguardia del territorio. Non per questo, tutti sono adatti a lavorare alla Ferrero. In Ferrero Smart significa Vivacità.

Alla Merlo S.p.A. (1200 dipendenti - 90% in export) azienda metalmeccanica specializzata in sollevatori telescopici per edilizia, agricoltura e industria, si punta molto su innovazione, formazione, valorizzazione del capitale umano, perché nell’era della comunicazione, le capacità relazionali e comportamentali, sono fondamentali quanto la qualità dei prodotti.

L’industria tessile è la più antica del mondo, ed è stata la prima a meccanizzarsi, Miroglio presente in 34 paesi  e con 49 unità produttive è in continua evoluzione. Non potrebbe essere diversamente: Open innovation, apertura, cambiamenti nell’organizzazione, collaborazioni con l’esterno, vision e flessibilità da start-up, per cercare di capire cosa succede prima possibile.


La Balocco ha raccontato l’esperienza delle sponsorizzazioni sportive, con la Juventus, nel momento peggiore del club bianconero, quando era retrocessa in serie B e successivamente la maglia rosa al giro d’Italia. Un esempio di coraggio e intuizione per un’azienda di tradizione e solidità ma con dimensioni aziendali molto inferiori al target Juventus (Jeep, Holland del gruppo Fiat), che ha investito in un marketing fuori dai propri schemi. L’emotività del connubio sport/impresa ha contribuito a migliorare la visibilità aziendale della Balocco e ad aumentare i fatturati aziendali oltre le loro aspettative.

La Ceretto vini, deve invece agli investimenti fatti nella promozione e sponsorizzazione di eventi culturali sul territorio, con artisti di fama internazionali, buona parte della propria notorietà e dei propri successi. Famiglia di mecenati, grazie a loro ogni anno migliaia di persone vengono in Langa, favorendo lo sviluppo, la fama del territorio e non solo della loro azienda. Un esempio virtuoso da considerare. In questo caso con la cultura si mangia, e probabilmente si nutre anche il cervello. 

La “Green economy” è la mission di Egea azienda al servizio di famiglie e imprese. La qualità e l’efficienza dei trasporti locali, lo smaltimento rifiuti, l’acqua potabile, le energie e la riduzione di agenti inquinanti condizionano profondamente il benessere delle persone e dei luoghi. I cambiamenti climatici li subiamo tutti e solo facendo massa comune possiamo abbassare le emissioni, efficentare la mobilità, diminuire i rifiuti. La connettività può ridurre gli spostamenti delle persone e limitare le emissioni, migliorare la videosorveglianza. La domotica può fare accendere le luci pubbliche solo al passaggio delle persone, riducendo i consumi e via fino alle bici elettriche.
C.S.R. (Corporate Social Responsability) ovvero la responsabilità sociale di impresa, è un fondamento dell’economia moderna.


La Città ideale conservata a Urbino e simbolo del Rinascimento è stata dipinta da un autore ignoto. Ignote o non certe, sono anche le ricette per creare la Smart city che sogniamo e ipotizziamo alla fine di questi convegni, per la semplice ragione che il mondo è imperfetto. Bisogna arrendersi alla fine della nostra civiltà? Certamente no, personaggi a noi relativamente vicini, come Giuseppe Borsalino, Adriano Olivetti, Michele Ferrero, in epoche più o meno recenti, con le loro visioni lasciato un mondo diverso e migliore di come lo avevano trovato. Hanno saputo essere smartcreare lavoro, benessere e dotare di infrastrutture comuni il territorio dove hanno operato. Dove c’è capitale umano di qualità,c’è anche bellezza e benessere. Mi piace ricordare le parole del più grande visionario che ho avuto il piacere di aver personalmente incontrato nella mia vita.

Il Buono ce l’abbiamo davanti tutti i giorni e non ce ne accorgiamo
Il Buono sta nelle migliaia d’imprenditori, artigiani, commercianti, professionisti, operai, agricoltori, studenti, professori, ricercatori pubblici e privati che nonostante questi grandi problemi strutturali, competono e vincono le loro sfide quotidiane nella consapevolezza che potrebbe non bastare.
Il Buono sta nell’enorme serbatoio di Sapere, Fantasia, e Bellezza accumulate in questo Paese in tremila anni di Storia vissuti da protagonisti.
Questo Patrimonio grandissimo anche nelle materie scientifiche è solo trascurato.
Tutto il mondo affronta la competizione globale cercando qualità, creatività, fantasia. Noi non dobbiamo cercarle perché sono la nostra storia. Per ritrovarle e ritrovarci serve una chiamata di responsabilità che però deve essere autorevole e credibile.
Guido Ghisolfi, Ottobre 2011
Fabio Decorato

mercoledì 14 marzo 2018

Il mondo di Molinari


(lettere al Direttore)

Siamo rimasti parecchio sorpresi nel leggere l'intervista rilasciata dal neo parlamentare Riccardo Molinari al giornalista Alessandro Mondo e pubblicata su La Stampa Torino (on line) nella giornata di ieri. L'On. Molinari ha dichiarato che ad Alessandria l'ultimo turno elettorale ha dimostrato come si riesca ad affrontare il dissesto di un Comune e al tempo stesso aumentare i voti, a differenza di Chiara Appendino che cercherebbe scuse nello stato dei conti del Comune di Torino per giustificare il calo di consensi.
Qui non si vuole discutere la conclusione alla quale perviene l'ineffabile Molinari, qui intendiamo sottolineare la palese falsità della premessa. E' accertato da sentenze passate in giudicato sia della giustizia contabile che penale che la Lega Nord abbia pesantemente contribuito a dare l'ultima mazzata allo stato già comatoso delle casse del Comune di Alessandria, precisamente per quanto avvenuto tra il 2007 e il 2012, lustro griffato Forza Italia - Lega Nord. Non solo, dal 2012 al 2017, quinquennio nel quale il centrosinistra guidato dal PD ha responsabilmente affrontato il dissesto e risolto con l'approvazione dei bilanci validati anche dal Ministero, la Lega Nord non ha mai votato nemmeno un atto proposto dalla Giunta volto al risanamento del bilancio comunale. Dal giugno del 2017 la Lega Nord guida un Comune in buona parte risanato nonostante i demeriti acquisiti sul campo.
Leggere le prime righe dell'intervista è uno schiaffo alla storia recente di Alessandria, a chi l'ha vissuta in prima persona, ai cittadini che hanno pagato pesantemente per rimettere in linea di galleggiamento il Comune. Notare la totale assenza di contraddittorio nella silente presenza del giornalista è un fatto che è nostro dovere rimarcare e rispetto al quale Le chiediamo di intervenire. 
Parlano fatti e sentenze, non può essere tutto materia di speculazioni elettorali.

Cordiali saluti.

Gruppo consiliare Pd Alessandria - Assemblea cittadina PD di Alessandria

Le magiche fioriere antismog del Comune di Alessandria ( di Claudio Lombardi )



Alessandria sperimenterà una soluzione rivoluzionaria che abbatterà le pericolosissime polveri sottili (PM10,2,5 etc) rendendo aria di alta montagna la mefitica aria che in certi periodi dell’anno respiriamo nella nostra città. Si tratta di fioriere che posizionate in vari punti assolveranno a questa funzione . Probabilmente, gli inventori della rivoluzionaria fioriera e gli ammnistratori di Alessandria saranno insigniti del Nobel che verrà consegnato dal re di Svezia al sindaco Cuttica di Revigliasco (fra nobili c’e’ feeling).
E’ palesemente una “sola” e l’averla propinata con tanto di delibera di giunta e conferenza stampa può avere due diverse interpretazioni: siamo governati da incompetenti oppure gli amministratori ritengono i cittadini di Alessandria degli sprovveduti che si bevono tutto nella convinzione che solo questo è il motivo della loro elezione.
Ma un altro “Nobel” probabilmente si meriteranno questa volta gli assessori all’Ambiente ed al Bilancio del nostro Comune. Infatti il bilancio 2016 della Spraytecs Ltd ,ditta fornitrice delle fioriere, riporta un fatturato di circa 14.000 euro ed un solo dipendente. Le aziende mondiali investono cifre enormi per lo sviluppo di dispositivi di abbattimento delle emissioni (miliardi nel caso delle case automobilistiche) quando invece bastano poche migliaia di euro per risolvere il problema dell’inquinamento urbano. Che oltretutto non dipende che in minima parte, espone l’assessore all’ambiente del Comune sulla base di ricerche certamente da lui condotte, dagli scarichi delle automobili ma dal riscaldamento. Sono risultati sorprendenti : la comunità scientifica ritiene infatti che in una città come Alessandria, ove il riscaldamento è per il 90% a metano, la principale causa di inquinamento dell’aria sia dei veicoli , in particolare a ciclo diesel. Farà fatica però l’assessore all’ambiente a spiegare nella sua lectio magistralis ai Nobel come mai in Settembre 2017 in Alessandria le polveri sottili abbiano avuto valori bel superiori ai limiti consentiti in assenza di riscaldamento.
Apprendiamo infine che il Comune ha richiesto al direttore generale di Arpa Piemonte ing. Robotto, che ha accettato l’incarico, di misurare il beneficio in termini ambientali indotto dalle magiche fioriere. Arpa cioè si appresta , facendo ricorso ad una metafora di tipo bersaniano, a valutare se con un secchio è possibile svuotare il mare , a questo equivale aspirare aria inquinata con le magiche fioriere nell’aria cittadina. E purtroppo questa inutile e ridicola attività in definitiva verrà finanziata dal contribuente essendo Arpa un ente pubblico. Cosa ne penserà la Corte dei Conti ?





lunedì 5 febbraio 2018

Piano Urbano Mobilità Sostenibile

 MOZIONE
Alessandria, 5 febbraio 2018 Oggetto: P.U.M.S./P.G.T.U, riapertura termini per le osservazioni e percorso di approvazione
PREMESSO che:
- L’inquinamento atmosferico, secondo l’ultima serie di dati diffusi dagli organi competenti, sta raggiungendo livelli estremamente preoccupanti, e che, per quanto non risolutivi, gli atti dei Comuni devono tendere con ogni mezzo a ristabilire condizioni di minor rischio per i cittadini che subiscono tali preoccupanti indicatori;
- la qualità della vita e della dimensione urbana dipende anche dalla riduzione e regolazione della circolazione degli automezzi privati;
- i piani del traffico “sono finalizzati ad ottenere il miglioramento delle condizioni di circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione degli inquinamenti acustico ed atmosferico ed il risparmio energetico, in accordo con gli strumenti urbanistici vigenti e con i piani di trasporto e nel rispetto dei valori ambientali, stabilendo le priorità e i tempi di attuazione degli interventi. Il piano urbano del traffico prevede il ricorso ad adeguati sistemi tecnologici, su base informatica di regolamentazione e controllo del traffico, nonché di verifica del rallentamento della velocità e di dissuasione della sosta, al fine anche di consentire modifiche ai flussi della circolazione stradale che si rendano necessarie in relazione agli obiettivi da perseguire”;
- il Codice della Strada (D. Lgs. n. 285 del 30 aprile 1992 e s.m.i.) prevede, all’art. 36, l’obbligo di adottare i Piani urbani del traffico per i Comuni con popolazione residente superiore a trentamila abitanti;
- l’articolo 22 della legge 24 novembre 2000, n. 340 istituisce appositi Piani Urbani di Mobilità (PUM); - il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato nel 2002 specifiche Linee guida per i PUM, da intendersi quali "progetti di sistema della mobilità";
- l'Unione Europea ha inoltre promosso l'adozione, presso i sistemi territoriali locali, di Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS /SUMP), in ultimo emanando, nel 2014, specifiche Linee guida europee, orientate in particolare a fare dei PUMS strumenti di pianificazione dei trasporti in grado di contribuire in maniera significativa a raggiungere gli obiettivi comunitari in materia di energia e clima; - l’ultimo aggiornamento approvato del Piano Generale del Traffico del Comune di Alessandria risale all’anno 2009.
CONSIDERATO che:
- le strategie e le azioni, pubbliche e private, nell’ambito della mobilità, sono un campo di prova fondamentale per recuperare in qualità urbana e assicurare un equilibrio effettivo tra domande di mobilità, qualità della vita, protezione ambientale e salute;
- al fine di rendere sostenibile il settore della mobilità e dei trasporti è richiesto un approccio
integrato in grado di tenere conto sia dei fattori determinanti la domanda di mobilità (struttura territoriale, economica e socio-demografica) sia degli impatti che il modello di mobilità prevalente determina sull’ambiente (inquinamento atmosferico, emissioni di gas serra, rumore, consumo di risorse

 non rinnovabili (es: suolo e combustibili fossili), in termini di costi sociali (es: incidentalità e mortalità, tutela della salute) e mancata efficienza nell’uso delle risorse.
DATO ATTO, che, al fine di perseguire i succitati obiettivi:
- nel 2014 la Giunta Comunale, con deliberazione n. 289, approvava il documento contenente indirizzi a supporto della redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, avviando le procedure per la redazione contestuale dell’aggiornamento del PGTU e la redazione del PUMS, allo scopo di inquadrare le misure di più breve periodo (orizzonte biennale) tipiche del PGTU all’interno di una visione più strategica e di medio-lungo periodo proprie del PUMS;
- con Deliberazione n. 339 del 02/12/2014 “Programma Attuativo Regionale PAR FSC 2007-
2013 - Asse III Riqualificazione Territoriale - Linea d’azione "Asse III.I – Programmi Territoriali Integrati" - PTI della Piana alessandrina - Interventi previsti nel Comune di Alessandria” la Giunta Comunale definiva una nuova ipotesi progettuale che prevedeva l’utilizzo dei fondi Regionali attribuiti al Comune dal PTI per una complessiva riorganizzazione della mobilità all’interno del territorio comunale;
- La Regione Piemonte con deliberazione di Giunta del 15.06.2015 approvava la nuova ipotesi formulata dal Comune di Alessandria;
- con determinazione dirigenziale 1774 del 07.08.2015 il servizio Mobilità avviava il procedimento di gara pubblica per l’affidamento della redazione del PUMS e aggiornamento del PGTU che si concludeva con l’aggiudicazione definitiva alla società T.R.T. srl nel gennaio 2016;
- con deliberazione di G.C. del 25.09.2015 era costituita una Unità di Progetto intersettoriale per
la viabilità, coordinata dal Responsabile dell’Unità Operativa in Staff per Mobilità e Trasporti, con il compito di supportare l’avvio delle procedure per l’aggiornamento del PGTU e la redazione del PUMS.
DATO ATTO che
- nel periodo giugno-dicembre 2016 si è sviluppata la stesura della prima proposta di Piano da parte della Società T.R,T. sulla base delle indicazioni strategiche fornite dall’Amministrazione ed in stretto raccordo con gli uffici competenti;
- nei mesi di gennaio e di febbraio 2017 sono stati recepiti i contributi tecnici da parte di ARPA Piemonte, ASL Alessandria, Regione Piemonte, Provincia di Alessandria sulla prima bozza di
Piano redatta dalla società TRT;
- con deliberazione n. 65 del 22.03.2017, in esito alla valutazione di assoggettabilità alla procedura di V.A.S., si stabiliva che, in fase di adozione e di approvazione nonché di realizzazione dell’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U.) e del nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.) della Città di Alessandria, si sarebbero dovute rispettare le seguenti prescrizioni:
a. L’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U.) e il nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.) devono corrispondere alla “Proposta di Piano – versione 5” datata 13.03.2017, predisposta dalla società incaricata T.R.T. Trasporti e Territorio S.r.l. a seguito delle osservazioni rese dai soggetti competenti in materia ambientale in sede di Conferenza dei Servizi del 27.01.2017 e nei pareri inviati.
b. Deve essere formalmente costituito un gruppo di lavoro comunale costituito da diversi servizi / uffici, appositamente individuati poiché competenti per le attività di programmazione e/o attuative interconnesse con gli strumenti di pianificazione in oggetto, che assicuri il coordinamento e armonizzazione tra il P.U.M.S. / P.G.T.U e gli altri strumenti di pianificazione e programmazione

 comunali, anche sotto-ordinati e anche con riferimento agli aspetti viabilistici e trasportistici, e l’integrazione degli indirizzi e interventi contenuti nel P.U.M.S./P.G.T.U. all’interno dei procedimenti di autorizzazione e/o realizzazione di infrastrutture e attività di competenza comunale o in cui è coinvolto il Comune.
c. Il gruppo di lavoro comunale deve monitorare, con cadenza almeno annuale, il livello di attuazione degli interventi e il grado di raggiungimento degli obiettivi previsti dal P.U.M.S. / P.G.T.U., anche mediante l’acquisizione e valutazione dei risultati del previsto Piano di monitoraggio e, se necessario, indicare le modalità di rimodulazione delle misure attuative e/o delle tempistiche al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati ed individuare eventuali interventi di mitigazione di impatti rilevati in corso d’opera.
d. Il gruppo di lavoro comunale, nell’ambito della sua attività di monitoraggio e coordinamento, nonché di eventuale rimodulazione di contenuti e misure attuative del P.U.M.S. / P.G.T.U., deve valutare come la realizzazione di interventi a scala urbana possa modificare significativamente le funzioni, la qualità e l’attrattività di parti significative della città e deve considerare l’evoluzione degli indirizzi strategici a livello europeo, nazionale e regionale (es. Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti).
e. Il gruppo di lavoro comunale deve coordinarsi con la Centrale di governo della mobilità
prevista dal P.U.M.S.
f. Gli indicatori del Piano di monitoraggio devono consentire la misurazione dei miglioramenti
attesi e le rilevazione di eventuali impatti in corso d’opera e devono essere sensibili rispetto alle variazioni locali, pertanto in corso d’opera devono essere ridefiniti, se necessario per acquisire le informazioni in modo efficiente ed efficace rispetto alla verifica degli obiettivi prefissati.
g. I rilievi di traffico previsti dal Piano di monitoraggio con cadenza biennale, oltre che replicare laddove possibile gli stessi punti di rilievo della campagna di indagine condotta nel 2016, devono focalizzarsi sui nodi di viabilità maggiormente interessati dagli interventi di riclassificazione della rete stradale e di regolamentazione degli accessi al centro storico (es. nodi di collegamento tra gli “Spalti” e la viabilità di accesso al centro storico), al fine di misurare l’effettiva modalità di ridistribuzione dei flussi di traffico rispetto alle previsioni.
h. Gli interventi relativi alla ciclabilità devono essere funzionali al collegamento tra i diversi punti attrattori della città.
i. Gli interventi sulla mobilità elettrica devono essere raccordati e coordinati con le iniziative già attivate da Regione relativamente a tale tematica, al fine di evitare sovrapposizioni e sprechi di risorse. j. Nel caso in cui si preveda la realizzazione di nuove opere infrastrutturali e/o viabilistiche, dovranno essere analizzate le ricadute ambientali alla opportuna scala di dettaglio, con particolare riferimento ai temi paesaggio, risorse idriche e gestione dei rifiuti.
DATO ATTO che nell’ambito della formazione dei Piani in oggetto si sono avuti i seguenti
incontri informatori:
- In data 20.05.2016 e 31.05.2016 - Commissione Consiliare “Sviluppo del territorio” – è stata presentata la bozza di “Documento di indirizzo metodologico e strategico per lo sviluppo del Piano Urbano della Mobilità” ed illustrato il relativo piano delle attività;
- In data 07.07.2016 - Commissione Consiliare “Sviluppo del territorio” – illustrazione “Documento di indirizzo metodologico e strategico per lo sviluppo del Piano Urbano della Mobilità” (Rev. 07) e del “Quadro conoscitivo e Linee di indirizzo”;

 - In data 13.04.2017 - Commissione Consiliare “Sviluppo del territorio” - “Aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U.) e nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.)” Illustrazione della Proposta di Piano;
- In data 23.05.2017 - Incontro con i portatori di interesse (c.d. stakeholders) insediati sul territorio comunale di significativa rilevanza per le politiche della mobilità (Istituti Scolastici - Insediamenti produttivi - Enti pubblici - Rappresentanze delle attività economiche – Gestore del trasporto urbano) “Aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U.) e nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.)” Illustrazione della Proposta di Piano
- in data 25.05.2017 – incontro con la Consulta Ambientale - “Aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (P.G.T.U.) e nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.)” Illustrazione della Proposta di Piano
PRESO ATTO delle risultanze della prima fase di presentazione e consultazione espletata con gli incontri sopra citati.
CONSIDERATO
che la Giunta Comunale con deliberazione n. 168 del 09.06.2017 adottava l’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), nonché il Piano di riassetto del trasporto pubblico urbano e il Piano della sosta, così come revisionati ed integrati a seguito della prima fase di raccolta pareri e di presentazione, disponendo che nel periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 settembre 2017, fosse possibile presentare da parte di chiunque, in forma scritta e nel pubblico interesse, osservazioni ai suddetti Piani.
EVIDENZIATO che con la medesima deliberazione n. 168 del 09.06.2017, in attesa degli esiti delle osservazioni alla successiva pubblicazione, si indicavano come comunque meritevoli di particolare approfondimento, nella successiva fase di definizione del Piano, le seguenti tematiche:
- trasporto pubblico urbano: approfondimento della proposta di ridefinizione del servizio in relazione con il soggetto concessionario, alla luce della nuova configurazione societaria del Gestore che si è recentemente definita;
- nodo viabilistico Stazione di Alessandria (1): approfondimento della proposta di risistemazione, con precisazione degli spazi di sosta e manovra del TPL, del servizio pubblico delle autovetture da piazza (taxi), dei cicli e motocicli;
- nodo viabilistico Stazione di Alessandria (2): approfondimento del tema della sosta dell’utenza pendolare, con sviluppo delle relazioni già in atto con il gruppo FS, per l’integrazione degli spazi di sosta di proprietà e gestione del gruppo nell’ambito del piano sosta urbano;
- viabilità sobborghi: sviluppo dell’analisi di talune criticità viabili locali, in coordinamento con gli uffici competenti.
DATO ATTO altresì che tutta la documentazione necessaria è stata già resa pubblicamente accessibile a far data dal 14/04/2017 ed è consultabile sul sito internet dell’Ente nella sezione “Servizi al cittadino – Viabilità e Trasporti”;
RITENUTO, pertanto, di:
- dover procedere prima possibile all’approvazione dell’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), nonché del Piano di riassetto

 del trasporto pubblico urbano e del Piano della sosta (che costituiscono parte integrante del PUMS/PGTU), scegliendo di adeguare gli strumenti di pianificazione-programmazione della mobilità nel solco tracciato da un approccio attento alla dimensione locale;
- Assicurare un’ulteriore fase di consultazione dell’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), nonché del Piano di riassetto del trasporto pubblico urbano e del Piano della sosta (che costituiscono parte integrante del PUMS-PGTU), di 30 giorni effettivi, durante il quale si potranno presentare, in forma scritta e nel pubblico interesse, osservazioni e proposte ai suddetti Piani.
Il Consiglio comunale IMPEGNA il Sindaco e la Giunta
ad aprire una seconda fase di consultazione dell’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) redatto dalla Società incaricata TRT Trasporti e Territorio srl;
a dare massima diffusione a tutta la documentazione relativa all’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) e del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS);
a presentare le eventuali osservazioni al Consiglio Comunale che delibererà sul loro
accoglimento o rigetto e procederà all’approvazione definitiva dei Piani entro e non oltre il 30 aprile 2018;
a chiedere al Segretario generale di avvalersi di un gruppo di lavoro comunale intersettoriale (era già stato costituito con delibera G.C. n° 65 del 22.03.2017) finalizzato ad assicurare lo svolgimento di tutte le attività propedeutiche alla nuova fase di consultazione e di redazione degli atti conseguenti fino alla presentazione del testo definitivo.
Gruppo consiliare Partito Democratico Gruppo consiliare Lista Rossa


martedì 30 gennaio 2018

Sulla Borsalino e non solo



Lettera aperta alla Città - Gruppi Consiliari Partito Democratico Lista Rossa Alessandria



SULLA BORSALINO E NON SOLO

Cosa possiamo fare concretamente e nel breve termine per il binomio Alessandria - Borsalino

La complessa vicenda giudiziaria che l’Azienda sta vivendo ha riacceso l’attenzione della città​ ​sulla Borsalino con energie che vanno incanalate in un percorso costruttivo. Si tratta di​ ​concentrarsi sul fattibile che oggi ha un nome e cognome: Museo Borsalino. Il Comune ha le​ ​risorse per bandire la gara per il nuovo allestimento, risorse che arrivano anche dalla Regione Piemonte e che sono arrivate non per grazia ricevuta ma alla fine di un primo percorso di approfondimento delle potenzialità della struttura prima discusse e poi esposte in un convegno che si è tenuto a Palatium Vetus nel maggio scorso con interlocutori di livello nazionale ed europeo. Un primo step costruito dal Comune di Alessandria con Fondazione CRAL, Università del Pimonte Orientale, Fondazione CRT e Azienda Borsalino.
Vediamo in​ ​sintesi quali sono i passaggi chiave emersi in questa prima fase di lavoro, lasciando al dibattito​ pubblico e ai nuovi interlocutori​ istituzionali gli approfondimenti e passaggi successivi.​ ​Allestire e gestire in modo moderno il Museo Borsalino sarebbe il miglior strumento per avvalorare​ ​la necessità, per qualunque nuova e definitiva proprietà dell’Azienda, di confermare Alessandria​ ​come anima e cuore del rilancio del marchio e della produzione.

Ci rivolgiamo a tutte le forze vive della città, vogliamo confrontarci e trovare insieme le modalità e gli strumenti più idonei per dare gambe alle idee. L’importanza dell’obiettivo impone a tutti di togliersi giacche e giacchette. Si tratta di lavorare rapidamente a un piano condiviso, operativo, ambizioso e allo stesso tempo realistico.

Alessandria ha un'importante tradizione manifatturiera che trova nella fabbrica Borsalino una delle sue più autorevoli espressioni. La famosa industria del cappello è nata in Città centosessanta anni fa e la sua reputazione si è estesa internazionalmente senza tuttavia che il suo brand venisse collegato con immediatezza alla Città. Si ritiene che la creazione dell'immaginario di Alessandria possa essere perseguita anche con un'attività culturale - espressione della Città e parallela all'auspicato rilancio dell'industria - che le consenta di divenire un importante riferimento in Italia nella considerazione del design applicato all'industria. Non da oggi il design è entrato prepotentemente e diffusamente nella produzione industriale nazionale ed ha fortemente concorso a qualificare il “made in Italy”: il design espresso dalla Borsalino, l'inconfondibile “stile” che caratterizza la sua produzione, diventa così il soggetto centrale di una serie di iniziative culturali che Alessandria può promuovere nell'ambito di un grande riflessione su questo tema. La situazione attuale Borsalino è stata, ed è ancora oggi, profondamente legata ad Alessandria. Numerosi alessandrini hanno contribuito con l'ingegno, la dedizione e la manodopera alla crescita ed affermazione internazionale di tale industria. Per decenni la fabbrica è stata un'importante presenza nel pieno centro cittadino, in uno dei palazzi più rappresentativi dell'architettura ottocentesca di Alessandria, in corso Cento Cannoni.
Per queste ragioni l'Amministrazione Comunale deve lavorare con convinzione alla riapertura al pubblico del rimodernato Museo Borsalino che sarà significativamente allestito al piano terra della sede originale della manifattura. Assieme al corpus espositivo, la didattica museale esplora il profondo rapporto della Borsalino con la Città, narra la vicenda imprenditoriale e soprattutto mostra i prodotti riconducibili ad un "brand" come pochi altri diffuso in tutto il mondo. Il nuovo allestimento del Museo è previsto nel 2018 e in questo senso sarebbe utile istituire un gruppo di lavoro, un piccolo ma adeguato comitato scientifico, che sappia aggiungere contenuti futuri al progetto già presente e finanziato sia dalla Regione Piemonte che dalla Compagnia di San Paolo.

La prospettiva
Il Museo dovrà essere sostenuto con un’attenta programmazione di attività precedenti e successive all'inaugurazione. Il percorso che condurrà all'inaugurazione del Museo dovrà essere oggetto di un'attenta strategia di comunicazione sia in Alessandria sia fuori Città. Tale strategia deve essere finalizzata all'instaurarsi di un clima che culmini con l'apertura del museo catalizzando in tal modo l'attenzione e l'interesse dei media, del tessuto economico e della cittadinanza e dovrà comunicare la complessiva politica culturale della Città di cui l'apertura del Museo Borsalino, come quella relativa alle attività del Marengo Museum, è espressione. Oltre alla pubblicazione di un sito internet di grande attrattività in cui possano essere anticipati i contributi multimediali, devono essere proposte alcune iniziative promozionali. Tali iniziative devono vedere il coinvolgimento della società civile alessandrina e delle categorie economiche che saranno chiamate a contribuire in vari modi alla promozione nell'ambito della loro attività e del loro rapporto con la clientela.
Va sostenuta la dimensione nazionale ed internazionale dell’istituzione e della sua attività; per questo si devono curare relazioni con altri musei e strutture legate alla moda o all'arte decorativa, dal Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume di Venezia, al Museo del Costume di Prato e, in sede internazionale, dal Museo delle Arti Decorative di Praga al Victoria&Albert Museum di Londra, per non dimenticare il Gemente Museum dell'Aja.
Si deve sviluppare il lavoro per giungere alla firma di protocolli d'intesa che sanciscano i termini di una collaborazione finalizzata a studi, ricerche ma anche a mostre o altre iniziative che coinvolgono il pubblico.
In terzo luogo dovrà essere promossa fattivamente l’ampia riflessione di cui si è detto sul tema del cappello che costruisca i riferimenti con la moda e che incentivi il confronto tra il gusto artistico e i processi economici. Ciò potrà avvenire attraverso una testimonianza che dall'esterno affermi e valorizzi il portato che la Città ha espresso ed esprime nella produzione della sua storica manifattura e che – in senso inverso – proceda da Alessandria verso l'esterno con un proprio originale contributo al mondo del design.
Si deve operare per un coinvolgimento a livello nazionale di personalità varie e diverse nel campo del design, invitate a confrontarsi con il cappello. La sfida che tali personalità saranno chiamate a raccogliere – in incontri periodici - consiste nell'elaborare una propria visione e di porla al centro del confronto, con diversi interlocutori: produttori (anche non solo alessandrini), giornalisti, artisti, leader opinion, studiosi. Il portato complessivo di questa attività si trasformerà in un patrimonio di conoscenza e di pensiero che è destinato a produrre una conoscibilità nazionale ed internazionale di Alessandria che potrà essere sostenuta ed accresciuta con una attenta regia di comunicazione.
Nella direzione inversa – da Alessandria verso l'esterno – si possono indagare varie opportunità quale, ad esempio, la possibilità di organizzare un concorso sul cappello dedicato ai giovani artisti, stilisti e designer emergenti. In altri termini si ipotizza la possibilità di realizzare in futuro ad Alessandria un incontro internazionale dei più forti giovani talenti della moda mondiale, che potrà divenire annuale, creando una rete in continua crescita, intesa a sostenerne la creatività e ponendo le basi di un archivio “creative”, una collezione unica ideale che ripercorrerebbe l'evoluzione della moda nel cappello. Passato il 160° anniversario della nascita della fabbrica Borsalino, fondata nel 1857, l’obiettivo è celebrare i 170 anni con uno spirito diverso da quello che viviamo in questi giorni, con una serie di eventi in grado di segnare i significativi risultati che in questo periodo possiamo, insieme, raggiungere. In questi dieci anni che ci separano dal 2027 si può e si deve ridisegnare Alessandrina, città che sta uscendo dal primo difficile periodo post dissesto e ha dimostrato di avere le risorse per poter guardare avanti.

Gestione: verso la Fondazione?
Nel protocollo d’intesa firmato con la Regione Piemonte, il Comune si impegna all’istituzione di una Fondazione per la Cultura, che comprende tutti i musei di Alessandrina e il Teatro comunale con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio cittadino e definire insieme alle Istituzioni del territorio un progetto complessivo di gestione e programmazione culturale che sia capace di attrarre investimenti privati.
Vista la sua duttilità si potrebbe valutare l’istituzione di una “Fondazione di partecipazione”, capace di coniugare l’aspetto personale tipico delle Associazioni e l’aspetto patrimoniale. Avendo una struttura aperta, permette da un lato una fattiva collaborazione all’interno dello stesso istituto fra soggetti pubblici e privati e, dall’altro, l’aggregazione di privati cittadini che diventano ‘soci’ della Fondazione. Questa partecipazione potrebbe essere definita come una sorta di “azionariato diffuso culturale”.